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	<title>Yawn &#187; Mondo</title>
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		<title>Se non hanno pane, che mangino brioches!</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 09:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le discariche puzzano ? Inondiamole di deodorante ! Accade in Cina dove di certo non manca il senso pratico :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le discariche puzzano ? Inondiamole di deodorante !<a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/8639251.stm" target="_blank"> Accade in Cina</a> dove di certo non manca il senso pratico :-)</p>
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		<title>Differenze Culturali</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 09:25:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sempre per la serie &#8220;sociologia spicciola&#8221;, guardate questo divertente video dal Giappone in cui una trasmissione televisiva riprende le reazioni dei passanti nella città di Osaka prima a un intervistatore che fa finta di spararli con la mano facendo &#8220;bang&#8221;, e nella seconda parte con telecamera un po&#8217; nascosta e senza microfono fa finta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre per la serie &#8220;sociologia spicciola&#8221;, guardate questo divertente video dal Giappone in cui una trasmissione televisiva riprende le reazioni dei passanti nella città di Osaka prima a un intervistatore che fa finta di spararli con la mano facendo &#8220;bang&#8221;, e nella seconda parte con telecamera un po&#8217; nascosta e senza microfono fa finta di affettarli con una katana virtuale.</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uHdEbRDdMiI&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/uHdEbRDdMiI&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Guardatelo tutto, fa molto ridere &#8230; per noi è incredibile che quasi tutti stiano allo scherzo. Una signora di mezza età con le buste della spesa in mano addirittura risponde &#8220;al fuoco&#8221; con una cerbottana virtuale :-)</p>
<p>Senza voler far discendere complesse analisi da quello che è semplicemente un video divertente, è chiaro che la diversa cultura pesa molto, ma anche la percezione di allarme sociale che c&#8217;è in giro in un paese ha il suo ruolo nelle reazioni della gente.</p>
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		<title>Ancora torri dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 18:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Random]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Già ho avuto modo di parlarne in un altro paio di occasioni, evidentemente mi sono appassionato all&#8217;argomento: a seguire ancora abitazioni realizzate a partire da vecchie torri dell&#8217;acqua, uno dei casi più diffusi di riutilizzo creativo in architettura. Cliccare sui link per gallerie fotografiche e dettagli. Un discreto numero di appartamenti dentro una torre parecchio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Già ho avuto modo di parlarne in un altro paio di occasioni, evidentemente mi sono appassionato all&#8217;argomento: a seguire ancora abitazioni realizzate a partire da vecchie torri dell&#8217;acqua, uno dei casi più diffusi di riutilizzo creativo in architettura.</p>
<p><span id="more-467"></span><br />
Cliccare sui link per gallerie fotografiche e dettagli.</p>
<ul>
<li>Un discreto numero di appartamenti dentro una torre parecchio alta. Un progetto danese che ha vinto nel 2006 un premio da <a href="http://www.architecturalreviewawards.com/ARAwards2006/winning%20entries/dortemandrup_honmen.htm" target="_blank">Architectural Review Awards</a>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.yawn.it/wp-content/uploads/2008/09/watertower2.jpg" alt="" /></p>
</li>
<li>Un meraviglioso progetto <a href="http://www.treehugger.com/files/2007/08/water_tower_con.php" target="_blank">realizzato</a> a Utrecht nel 2004 a partire da una torre più piccola e dal design rurale.
<p style="text-align: center;"><img style="max-width: 800px;" src="http://www.yawn.it/wp-content/uploads/2008/09/wt2.jpg" alt="" /></p>
</li>
<li>Infine un suggestivo progetto realizzato recentemente ad Antwerp a partire da una torre dell&#8217;acqua molto piccola e semplice (praticamente uno scheletro), parecchio <a href="http://www.owi.bz/pic/?uid=228BED1F-F91B-4C8C-AA3B-099479AE7737" target="_blank">minimalista</a> (di nuovo sul link per una galleria fotografica completa).</li>
</ul>
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		<title>Vie di mezzo</title>
		<link>http://www.yawn.it/2008/08/31/vie-di-mezzo/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 17:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[A leggere una delle tante inchieste pubblicate sull&#8217;onda delle olimpiadi, a proposito di come funziona l&#8217;avviamento all&#8217;attività sportiva in Cina viene da chiedersi se sia una pratica così terribile in termini assoluti (lo è senz&#8217;altro per i nostri canoni), e se sia piuttosto meglio avere tanti bambini obesi e viziati seduti per ore dietro una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A leggere una delle tante inchieste pubblicate sull&#8217;onda delle olimpiadi, a proposito di come funziona l&#8217;avviamento all&#8217;attività sportiva in Cina viene da chiedersi se sia una pratica così terribile in termini assoluti (lo è senz&#8217;altro per i nostri canoni), e se sia piuttosto meglio avere tanti bambini obesi e viziati seduti per ore dietro una console per videogiochi come accade in molte famiglie di questo nostro paese &#8220;avanzato&#8221;, che dopo 8 anni di scuola dell&#8217;obbligo sanno fare a stento due operazioni aritmetiche elementari, non sono in grado di parlare una lingua straniera, e spesso hanno anche enormi difficoltà con l&#8217;italiano avviandosi a una radiosa carriera di futuri cocainomani coi soldi dei genitori, futuri dipendenti pubblici raccomandati, ecc &#8230;</p>
<p>La domanda, pur rivestendo un evidente carattere provocatorio, non è del tutto campata in aria a mio modo di vedere, per diverse ragioni.</p>
<p><span id="more-427"></span></p>
<p>Si è fatto tanto parlare di questi istituti scolastici nel paese del dragone, dedicati ciascuno a una particolare specialità sportiva, in cui tutto il tempo libero dei ragazzi che vi vengono iscritti, sin dai 5-6 anni, viene impiegato per fare dei massacranti allenamenti: così come si è avuto modo di esecrare lo spirito di competizione secondo il quale se non sei bravo, se non ti impegni, subisci delle pressioni, rischi delle punizioni, la disapprovazione di maestri e compagni.</p>
<p>Tutte cose che ai nostri occhi sembrano molto tristi, magari anche barbare e comunque poco rispettose del processo di crescita spensierata che dovrebbe essere garantito a un bambino, che deve essere libero di arrivare alle scuole medie con il cellulare in tasca &#8211; abilissimo nello scrivere sms con tanti K e NN &#8211; ma senza saper fare una divisione a due cifre o scrivere dieci righe in italiano.</p>
<p>D&#8217;altro canto non si tiene conto della realtà di provenienza di questi bambini, l&#8217;alternativa non è certo quella di stare seduti a casa a guardare i cartoni animati mangiando pane e cioccolato, ma piuttosto quella di entrare a lavorare in una fabbrica già finite le scuole primarie, oppure dover aiutare i genitori nelle campagne sin da piccoli, o ancora peggio finire ad aiutare in qualche tipo di &#8220;business familiare&#8221; di quelli diffusi da quelle parti quale ad esempio lavorare come contoterzista nel dissaldaggio di vecchi rottami tecnologici per recuperare il piombo ed altri materiali di valore: condizioni che fanno sembrare meno aberrante l&#8217;idea caldeggiata in quei paesi, sul privilegio di poter fare attività sportiva a tempo pieno.</p>
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		<title>Commedia dell&#8217;arte a Pechino</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 08:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggevo (qui) che a Pechino si sono fatti prendere la mano con la febbre della sponsorizzazione e c&#8217;è un intero team di solerti impiegati che girano per il villaggio olimpico a coprire qualsiasi marchio che non sia presente nella lista degli sponsor ufficiali con del nastro adesivo. Non ci sarebbe nulla di nuovo nel voler [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggevo (<a href="http://www.boingboing.net/2008/08/18/olympic-logo-cops-en.html" rel="nofollow">qui</a>) che a Pechino si sono fatti prendere la mano con la febbre della sponsorizzazione e c&#8217;è un intero team di solerti impiegati che girano per il villaggio olimpico a coprire qualsiasi marchio che non sia presente nella lista degli sponsor ufficiali con del nastro adesivo.<br />
Non ci sarebbe nulla di nuovo nel voler coprire alla vista del pubblico i marchi di aziende che non pagano una sponsorizzazione, se solo non fosse che qui non si tratta di un set televisivo o della singola sala di una conferenza stampa, ma dell&#8217;intero villaggio olimpico, stadi, ecc.<br />
Voglio dire: nastro adesivo finanche sul logo dell&#8217;azienda che ha realizzato gli ascensori presente sulla pulsantiera dove scegliere a quale piano andare.<br />
Compito del team è ovviamente anche controllare che le striscioline di nastro adesivo non vengano rimosse, e nel caso ripristinarle: mi immagino tutto in fast-forward come fosse una scenetta di BennyHill con qualcuno che preso dalla curiosità scopre una strisciolina di nastro adesivo e i solerti addetti al nastro adesivo che di nuovo la ricoprono, e così via &#8230;</p>
<p>Questa cosa comunque mi fa riflettere sul fatto che molte persone pagano esse stesse per portare un logo a spasso, e qualche tamarro addirittura se lo fa disegnare col rasoio nei capelli senza vergogna alcuna. Dovremmo anche noi iniziare a coprire i loghi di chi non ci ha pagato per mostrarli ? :-)</p>
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		<title>Edilizia popolare originale</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 10:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Le case sociali non sono necessariamente un simbolo di pessima edilizia e di degrado, più di una volta sono state il banco di prova per idee architettoniche abbastanza ardite, e se non tutte le idee sono andate a buon fine alcuni complessi di edilizia popolare hanno segnato l&#8217;architettura di interi quartieri in maniera non negativa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le case sociali non sono necessariamente un simbolo di pessima edilizia e di degrado, più di una volta sono state il banco di prova per idee architettoniche abbastanza ardite, e se non tutte le idee sono andate a buon fine alcuni complessi di edilizia popolare hanno segnato l&#8217;architettura di interi quartieri in maniera non negativa.<br />
<img align="center" src="http://www.yawn.it/wp-content/uploads/2008/06/beehive-composite.jpg" alt="" title="beehive-composite" width="500" height="309" class="aligncenter size-full wp-image-226" /><br />
Non ha forse tanta ambizione <a href="http://www.ofis-a.si/default.cfm?Kat=0309&#038;ProdID=26">questo</a> complesso di case popolari in Slovenia &#8211; completato circa un anno fa, dopo che il progetto aveva vinto un concorso appositamente indetto qualche anno prima &#8211; visto che ricalca tutta una serie di idee molto anni &#8217;60, inclusi alcuni progetti modulari come Habitat&#8217;67 di Moshe Safdie, ma ha una peculiarità interessante: la struttura ad alveare sfrutta infatti in maniera massiccia la ventilazione naturale (le case sono sul mare) per migliorare l&#8217;isolamento termico, un problema che i progettisti dovrebbero tenere oggi giorno sempre più in considerazione ai fini del risparmio energetico.</p>
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		<title>Una casa ecologica sotto i 99mila$</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 09:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli Stati Uniti qualche tempo fa è stata indetta dalla Rice Design Alliance una gara per progettare una casetta eco-compatibile (ovvero costruita senza materiali tossici, termicamente isolata in maniera adeguata, ecc.) di 130 metri quadri che &#8211; incluse le licenze edilizie e senza il costo del lotto di terra &#8211; stesse sotto i 99 mila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli Stati Uniti qualche tempo fa è stata indetta dalla Rice Design Alliance una gara per progettare una casetta eco-compatibile (ovvero costruita senza materiali tossici, termicamente isolata in maniera adeguata, ecc.) di 130 metri quadri che &#8211; incluse le licenze edilizie e senza il costo del lotto di terra &#8211; stesse sotto i 99 mila dollari, ovvero circa 75mila $ di costi di costruzione a Houston dove il progetto prenderà effettivamente vita (il costo totale considerato anche il costo di un pezzo di terra in periferia, in Texas pare particolarmente economico, dovrebbe stare ampiamente sotto i 150mila dollari, cioè meno di 100 mila euro).<br />
<a href="http://www.yawn.it/wp-content/uploads/2008/06/99khouse-perspective.jpg"><img src="http://www.yawn.it/wp-content/uploads/2008/06/99khouse-perspective-300x217.jpg" alt="" title="99khouse-perspective" width="300" height="217" class="alignleft size-medium wp-image-223" /></a><br />
<a href="http://www.yawn.it/wp-content/uploads/2008/06/99khouse-axo.jpg"><img src="http://www.yawn.it/wp-content/uploads/2008/06/99khouse-axo-300x257.jpg" alt="" title="99khouse-axo" width="300" height="257" class="alignnone size-medium wp-image-222" /></a><br />
Qui sopra le foto del progetto vincente.<br />
[Via <a rel="nofollow" href="http://www.treehugger.com/files/2008/06/99k-house-begins-construction.php">TreeHugger</a>]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da Capo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 18:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 6 Giugno e fino al 28 Settembre di quest&#8217;anno al Museo di arte contemporanea di Barcelona c&#8217;è una esposizione di Francesc Torres, se passate da quelle parti andateci assolutamente: vale la pena. Ad accogliervi peraltro al secondo piano troverete un installazione permanente di Antoni Tàpies che da sola vale la visita. Non l&#8217;ho aggiunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 6 Giugno e fino al 28 Settembre di quest&#8217;anno al <a href="http://www.macba.es">Museo di arte contemporanea di Barcelona</a> c&#8217;è una esposizione di <a href="http://www.macba.es/controller.php?p_action=show_page&amp;pagina_id=28&amp;inst_id=24038" target="_blank">Francesc Torres</a>, se passate da quelle parti andateci assolutamente: vale la pena. Ad accogliervi peraltro al secondo piano troverete un installazione permanente di Antoni Tàpies che da sola vale la visita<span style="font-family:arial,sans-serif;"><strong>.</strong><strong></strong></span></p>
<p>Non l&#8217;ho aggiunto al precedente post di annotazioni su Barcelona perchè non c&#8217;ero ancora andato, il mercoledì infatti al MacBa c&#8217;è la giornata del visitatore e si paga meno della metà del biglietto d&#8217;ingresso ;-) così è stata una delle mie ultime tappe.</p>
<p>Tuttavia se dovessi consigliare qualcuno su due cose imprescindibili da fare in una sola giornata nella capitale Catalana, nonostante le numerose attrattive, raccomanderei una visita con audioguida alla Casa Battlò di mattino (all&#8217;apertura non c&#8217;è coda, e la luce è eccezionale), e poi dopo una puntatina alla suddetta mostra, per l&#8217;appunto.</p>
<p>Visto che la Catalunya, tra la sua capitale e tutta la costa brava, è una meta particolarmente frequentata dagli Italiani, magari a qualcuno l&#8217;informazione tornerà utile.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Podemos</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 16:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[barcelona]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono ancora per qualche giorno in Catalunya. È una domenica qualsiasi sulla Rambla e un gruppetto di turisti ridacchianti entra in una delle tante trappole presenti sul passeggio dove servono Paella (valenciana!) per lo più precotta stile 4 salti, mentre mi avvio nell&#8217;EasyInternet per controllare la posta elettronica. Un euro e cinquanta per circa quaranta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono ancora per qualche giorno in Catalunya.<br />
È una domenica qualsiasi sulla Rambla e un gruppetto di turisti ridacchianti entra in una delle tante trappole presenti sul passeggio dove servono Paella (valenciana!) per lo più precotta stile 4 salti, mentre mi avvio nell&#8217;EasyInternet per controllare la posta elettronica.<br />
Un euro e cinquanta per circa quaranta minuti: non ho portato il notebook dietro per scelta.<br />
Per chi é abituato a essere sempre connesso alla &#8220;rete&#8221; (ore al giorno di computer e BlackBerry) aprire la casella di posta dopo tre o quattro giorni di pausa fa una strana impressione, non tanto per la mole di messaggi che si è accumulata quanto per la chiara percezione del rapporto segnale/rumore: tolto lo spam ovvio &#8211; filtrato alla fonte &#8211; si potrebbe cancellare al volo un altro 90%.<br />
Il che mi lascia del tempo per qualche annotazione sparsa su questa parentesi a Barcelona:</p>
<ul>
<li> Lo slogan coniato dalla rete &#8220;Cuatro&#8221; per i campionati europei di calcio è &#8220;Podemos&#8221; (possiamo vincere): tutto si può dire fuorchè siano superstiziosi.</li>
<li>Fumo, fastidioso, ovunque.</li>
<li>Se venite a fare un giro evitate di fermarvi domenica e lunedì: tutto chiuso compresi musei, ecc.</li>
<li>Smog terribile e traffico in ogni dove: pare Milano.</li>
<li>Il gusto generale mi pare molto simile al nostro, anche se manca una cultura della qualità nei particolari diffusa quanto da noi.</li>
<li>Pare che la tintura bionda scorra a fiumi: le more naturali a occhio sono pochissime. Credo che il problema più sentito in questa ensemble catalana sia la ricrescita :-P</li>
<li>La schiena scoperta è un must.</li>
<li>Parlando di uomini invece, ditemi che i capelli tipo &#8220;yugoslavia&#8221; &#8211; per intenderci corti regolari ma lasciati lunghi sulla nuca &#8211; non sono tuttora di moda da queste parti, venti anni dopo&#8230; A guardarsi intorno sembrerebbe di si.</li>
<li>Registro pochi grupponi italiani fastidiosi in giro, probabilmente si intensificano solo tra Luglio e Agosto: in compenso è pieno di inglesi che bevono birra anche alle 10 del mattino e conferiscono alla Ciutat Vella quel caratteristico puzzo di urina.</li>
<li>Venerdì mattina ho visitato Casa Battlò e nonostante il prezzo elevato la consiglio senza esitazione.</li>
<li>I camionisti sono in sciopero, un po&#8217; come han fatto in Italia qualche tempo fa, per il prezzo del gasolio troppo alto, nonostante qui sia circa 20 centesimi al litro più basso che in Italia. Spero per Giovedì di riuscire a trovare un modo di raggiungere l&#8217;aeroporto, e che sia finito tutto.</li>
<li>20 compresse di aspirina: 3,50 euro. Qui da noi non vorrei dire una cavolata ma la confezione da 10 sta di poco sotto i 5 euro.</li>
</ul>
<p>A rileggerci.</p>
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		<title>Quando le finestre sono un optional</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2008 09:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; senza sacrificare la luce. Mi diverto ogni tanto a sfogliare le ultime idee di architettura sostenibile, anche se in effetti non è che io possa vantare alcuna competenza sull&#8217;argomento: questa piccola casa minimalista in Giappone, ad Hokkaido, un posto molto a nord e quindi particolarmente freddo d&#8217;inverno cerca di coniugare efficienza energetica ed estrema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; senza sacrificare la luce.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-220" src="http://www.yawn.it/wp-content/uploads/2008/05/hokkaido-interior-1.jpg" alt="" width="465" height="313" /><br />
Mi diverto ogni tanto a sfogliare le ultime idee di architettura sostenibile, anche se in effetti non è che io possa vantare alcuna competenza sull&#8217;argomento: questa piccola casa minimalista in Giappone, ad Hokkaido, un posto molto a nord e quindi particolarmente freddo d&#8217;inverno cerca di coniugare efficienza energetica ed estrema efficienza degli spazi con la luce, e non lascia di certo indifferenti. A me piace parecchio &#8230;<br />
<img class="alignnone size-medium wp-image-219" src="http://www.yawn.it/wp-content/uploads/2008/05/hokkaido-exterior.jpg" alt="" /><br />
[Jun Igarashi | Fonte <a rel="nofollow" href="http://www.domusweb.it/domus2k6/source/contents/notlogged.cfm?referrer=/domus2k6/source/contents/item.cfm?type=FTR&amp;ID=136628">Domus</a> (reg.richiesta)]</p>
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