Semplice, e in perenne beta test.

domenica, 30 agosto 2009  |  di Gianluca  |  Archiviato in Tech

Questo pare il futuro della tecnologia, almeno secondo un editoriale di Wired – storica rivista americana che dal ’93 racconta i rapporti tra tecnologia e società – in cui si preconizza per l’elettronica di consumo un futuro in cui “buono abbastanza” è sufficiente.

In effetti guardando da un lato all’innovazione sempre più veloce nella tecnologia, che non permette di concentrarsi sul perfezionare i prodotti, e dall’altro lato all’enorme successo di prodotti come l’iPod di Apple, che sono diventati popolari rimuovendo funzioni e puntando su interfacce il più semplici possibili, verrebbe da dare credito a questa visione che permette di vedere il fenomeno almeno secondo due angoli: da un lato l’enorme successo dei prodotti “semplici” e ridotti all’osso, si veda il boom dei micro-portatili, rende certa tecnologia “per tutti”; dall’altro il fatto che ormai il consumatore è un perenne beta-tester per le aziende e compra un prodotto già sapendo che non funzionerà tutto bene e che entro un anno o due dovrà sostituirlo con un modello più recente.

casioIo credo che questa idea abbia dei meriti ma – da appassionato dell’overengineering quale sono – non mi rassegno a un futuro in cui il concetto di “qualità” viene ridefinito a favore di prodotti semplici, economici, ma buttati fuori in continuo testing.

Se proprio bisogna tornare alle radici del semplice e sufficientemente funzionale, magari da qui a un paio d’anni tornerà di moda anche il classico orologio casio che era “all the rage” negli anni 80, e che oggi ci sembra tanto brutto (tutt’ora in vendita tra l’altro, 25€): segnatevi la mia previsione ;-)

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