Radio days, today

sabato, 14 marzo 2009  |  di Gianluca  |  Archiviato in Analisi Superficiali

La radio è un media che regge perfettamente la sua età, e in effetti sembra soffrire molto di meno della televisione il calo dovuto a internet, un po’ perchè tre quarti degli ascolti vengono effettuati in automobile, un po’ perchè ascoltare la radio è la classica attività che si puo’ fare mentre ci si occupa d’altro.

Anche un media così “legacy” può però trarre giovamento dall’innovazione tecnologica, leggevo infatti che l’applicazione di Radio Deejay per iPhone/iPod ha superato le centomila installazioni in Italia. Questo oltre a dimostrare che tante persone hanno un ipod wifi o il telefonino Apple fornisce una importante dimostrazione di come le nuove frontiere dell’innovazione possano aprire possibilità anche per i vecchi media.
La radio del gruppo editoriale L’Espresso, per l’appunto, pur essendo da sempre una delle più ascoltate in Italia tradizionalmente sconta infatti un grosso problema infrastrutturale rispetto ad alcuni dei principali concorrenti, ovvero la mancanza di “buone frequenze” e la scarsa copertura di grosse arterie di comunicazione e zone periferiche. Conquistare per prima il mercato degli ascoltatori internet fornendo stream di alta qualità a chi è seduto in ufficio al computer, e a chi si trova in giro con un iphone/ipod dovrebbe essere sicuramente una delle sue priorità strategiche, e infatti pare sia così.

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