Applausi a scena aperta
sabato, 27 dicembre 2008 | di Gianluca | Archiviato in Citazioni
«Un collage furbescamente messo insieme. Nulla di nuovo. Il suo successo è una conseguenza del trionfo del relativismo: la scienza del nulla [...] Pianista? Ma lui si crede anche compositore, filosofo, poeta, scrittore. La cosa che più mi dà fastidio è l’investimento mediatico che è stato fatto su un interprete mai originale e privo del tutto di umiltà. Il suo successo è il termometro perfetto della situazione del Nostro Paese: prevalgono sempre le apparenze». (Uto Ughi)
So che a quest’ora già l’hanno citato in tanti, ma lo faccio anche io perchè qualcuno autorevole doveva pur dirlo a voce alta quello che da un paio d’anni pensano in molti. Certi fenomeni montati dal marketing tanto perchè qualche ignorante figlio di papà o qualche velina in tv dopo aver comprato il cd possano dire “Ah certo ascolto anche la classica, adoro $Tizio” sono il trionfo dell’apparenza, della superficialità, della scarsa voglia di approfondimento: dico questo non perchè sia a favore di una determinata ortodossia musicale o in preda a odio personale verso uno specifico personaggio, ma semplicemente in quanto stanco di queste montature infinite dove qualcuno in una major vede solo una “nicchia” da riempire e costruisce ridicoli personaggi su misura.
Tra parentesi a proposito di personaggi se volete farvi due risate è imperdibile questo commento al libro del “compositore/messia” in questione, che vi da un estratto preciso del livello di megalomania al quale è arrivato/l’hanno portato.