Sindrome del Gabibbo
sabato, 25 ottobre 2008 | di Gianluca | Archiviato in Italia
Leggendo un po’ di stampa straniera una delle cose che sorprende di molte democrazie occidentali è che quando si lancia una campagna d’opinione su un certo tema l’invito al pubblico è quello di scrivere della faccenda al proprio parlamentare per invitarlo a prendere posizione.
In Italia invece nella migliore delle ipotesi si scrive una lettera al direttore di un quotidiano, nella peggiore si indirizza direttamente il tutto a una trasmissione tv o a un qualche personaggio televisivo di fantasia che magari va in giro con una ventosa in testa: sono due facce della stessa medaglia che testimoniano come in entrambi i casi si preferisca dunque far ricorso ai media per esercitare un minimo di democrazia o di libertà civile in questo paese in quanto evidentemente farsi rappresentare da un pupazzone rosso o da un comico è visto come l’unico metodo per far sentire la propria voce.
In tempi in cui si fa tanto parlare di leggi elettorali e democrazia rappresentativa penso sia un dato imprescindibile di cui tener conto nell’analizzare una questione che non si risolve certo passando da proporzionale a maggioritario e viceversa di volta in volta per preservare il tale equilibrio elettorale.