Marchiateli a fuoco con il fornetto per la pizza

sabato, 25 ottobre 2008  |  di Gianluca  |  Archiviato in Deduzioni Casuali, Shopping

Il mio tabloid preferito (si fa per dire, è l’unico che leggo) pubblica in mezzo al solito raccontino su contrazione dei consumi discrezionali, aumenti del divario tra molto ricchi e molto poveri, paura galoppante nel ceto medio, ecc. due brevi interviste ad esperti nella grande distribuzione dell’elettronica di consumo, entrambe degne di nota per due motivi diversi.

Nell’articolo di Repubblica infatti il direttore generale della catena Trony fa un punto molto importante sull’analisi di volumi di vendite e fatturato del suo settore, spiegando come in effetti in un mercato in perenne deflazione come quell’elettronica di consumo anche solo per mantenere costante il fatturato bisogna aumentare in continuazione i volumi di vendita, e questa è una chiave importante di lettura da tenere a mente quando si analizzano queste realtà, le scelte che fanno, ecc.

L’altro esperto interpellato, l’amministratore delegato del gruppo Mediaworld in Italia, più che in questioni tecniche si lancia nell’analisi comportamentale del consumatore, che ne esce come una specie di capo di bestiame che rimane volentieri nel recinto dei megastore anche se ha minori possibilità economiche e, pur di soddisfare il suo “istinto” primordiale “a comprare” preferisce comprare cose più economiche che magari gli permettano di trascorrere il tempo libero a casa al posto di uscire, come ad esempio film in dvd, fornetti con piastra in pietra per cuocere la pizza in casa, ecc.

Al di là dei toni un po’ sui generis ci sono diversi spunti interessanti per chi come me – pur non essendosi concentrato particolarmente su queste materie durante gli studi -  è sempre affascinato dai temi micro-economici, dal comportamento di consumatore e aziende, ecc.

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