L’URL è sorpassato ?

giovedì, 27 marzo 2008  |  di Gianluca  |  Archiviato in Mondo

URL (Uniform Resource Locator), è la sigla che identifica gli indirizzi di internet: http://www.google.it/ è l’URL del popolare motore di ricerca, per intenderci.

Sul nome a dominio dei siti internet si sono basate da sempre tutte le “vecchie” strategie di marketing: comprarne uno facile da ricordare era un po’ come avere una vetrina in via dei Condotti, dunque alcuni nomi sono andati venduti a cifre stratosferiche in passato e per alcuni succede tutt’ora.

Da un paio d’anni a questa parte con l’estensione sempre più massiccia di internet “a tutti”, si inizia a notare un fenomeno la cui intensità va sempre più crescendo negli ultimi tempi: un po’ come la rubrica del telefonino ha eliminato la necessità di numeri telefonici facili da ricordare a memoria, le persone oggi navigano solo dai segnalibri del proprio computer, o cliccando link: il che significa che tantissime persone iniziano a navigare “attraverso” i motori di ricerca.

Per dire, mi sono reso conto che i miei genitori (entrambi poco sopra la cinquantina) nonostante usino internet tutti i giorni da diversi anni ignorano praticamente l’esistenza e la funzione degli url, e non possono fare a meno di navigare esclusivamente attraverso google. Se mia madre mi telefona per chiedermi una indicazione e io gli rispondo “trovi tutto su pippo punto it”, lei non puo’ fare a meno di aprire google e digitare “pippo.it”, piuttosto che inserire quell’indirizzo nel browser.

Basta guardare le statistiche di un qualsiasi sito internet abbastanza visitato da un pubblico medio per accorgersene, la prima parola chiave con la quale viene raggiunto il sito corrisponde sempre al suo nome, segno che quasi nessuno più digita l’URL direttamente. Io lo faccio sempre ma non sono certo la media.

Caleb dopo un viaggio in Giappone si accorge che lì dove sono sempre qualche anno avanti su queste cose già hanno metabolizzato questo cambiamento d’abitudini del pubblico medio e le pubblicità che si vedono per strada al posto di segnalare l’url del sito internet (spesso difficile da memorizzare) mostrano un box di ricerca e una parola chiave consigliata per arrivarci, e riflette su possibili implicazioni e pericoli derivanti dall’affermarsi di una cosa del genere (l’ordine dei risultati su un motore di ricerca non è certo garantito).

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