Chuck Norris ha un surplus commerciale con la Cina
domenica, 7 ottobre 2007 | di Gianluca | Archiviato in Economia | Un intervento
Chiunque abbia navigato su internet è incappato almeno una volta nelle varie storielle iperboliche su Chuck Norris, approdate un po’ ovunque (finanche al Letterman), tradotte in tutte le lingue, ecc.
Alla tentazione di compilare una lista dei Chuck Norris Facts non si è sottratto neanche l’editorialista di Bloomberg Mark Gilbert che ha deciso di declinare il tutto in versione economica, e io ho scoperto oggi per puro caso una traduzione dell’articolo in questione su un blog che generalmente si occupa di argomenti seri come la macroeconomia.
L’articolo tradotto lo trovate qui, provvidenzialmente commentato e spiegato nei punti più oscuri per coloro che come me non sono espertissimi dei mercati e di alcune istituzioni statunitensi (flat libor ad esempio non ci sarei mai arrivato da solo).
Se ho ben capito come funziona la licenza CC posso riportare qualche frase dalla suddetta fonte:
- Non esiste un’autorità di regolamentazione del mercato. Esiste soltanto una lista di titoli che Chuck Norris permette di scambiare.
- Chuck Norris fa pagare un tasso punitivo alla Bank of England e garantisce i suoi depositi.
- Chuck Norris non è un market maker; lui E’ il mercato.
- Quando il rendimento di un bond emesso da Chuck Norris sale, sale anche il suo prezzo. (in realtà, se il prezzo sale il rendimento deve scendere e viceversa; si tratta di una relazione matematica)
- Chuck Norris ha un surplus commerciale con la Cina.
(lo so che fa ridere solo me, abbiate pazienza, sopportatemi :P)
ottobre 8th, 2007 at 14:17 (#)
Fa ridere anche me, ma forse non vale ;)