Scienza e sviluppo economico

sabato, 15 settembre 2007  |  di Gianluca  |  Archiviato in Economia, Italia, Mondo

Esattamente 10 anni fa, il 15 Settembre 1997, due studenti di Stanford : Larry Page e Sergey Brin, registravano il dominio “google.com”, che poco meno di un anno dopo, l’8 settembre ’98 sarebbe diventata una società (Inc.) a tutti gli effetti.

Il termine Google è una variazione di Googol, un termine reso popolare dal matematico statunitense Edward Kasner che significa dieci alla centesima potenza.

La loro creatura, grazie a quello che è ormai uno degli algoritmi matematici più popolari al mondo, in dieci anni non solo è riuscita a cambiare il mondo della tecnologia, ma anche quello dell’economia, con una crescita del valore economico che non ha eguali nel passato recente.
Google oggi capitalizza infatti 164 miliardi di dollari: una crescita di valore superiore al 600% in soli 3 anni, con un capitale che supera abbondantemente i principali colossi automobilistici statunitensi messi insieme, e si avvicina a giganti della distribuzione come WalMart.

Davanti a questi numeri si possono fare tante riflessioni, una di queste è che nella nostra italietta – 10 anni dopo – è difficile anche solo immaginare che una cosa del genere sarebbe potuta nascere qui, con università e infrastrutture in crisi cronica: in un paese dove la scienza è frustrata e bistrattata su tutti i fronti, dove c’è un laureato in materie scientifiche ogni 1000 in decine di inutili facoltà-parcheggio: dove la percentuale di PIL investita nella ricerca è la più bassa di tutti i paesi industrializzati.

In una situazione del genere non meraviglia che i nostri politici – impegnati da ogni parte solo a garantirsi la benedizione del parroco – debbano acccapigliarsi su mezzi punti percentuali di PIL atteso, mentre stanno a discutere su come sia meglio impiegare i 3 centesimi del tesoretto, dimenticando completamente quale sia stato fino ad oggi l’unico vero driver di sviluppo economico e progresso sociale nel mondo.

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