Eppur si muove

venerdì, 9 febbraio 2007  |  di Gianluca  |  Archiviato in Green

Un minimo di rassegna stampa

L’eccentrico capo della Virgin, Sir Richard Branson, ha presentato oggi a Londra, assieme ad Al Gore, una sorta di “concorso” a sfondo ambientalista: 25 milioni di dollari in palio alla persona che saprà proporre la migliore idea per ridurre in maniera significativa le concentrazioni di diossido di carbonio nell’atmosfera (l’obiettivo è fissato ad almeno un miliardo di tonnellate all’anno).

Il gas è tra i principali responsabili dell’effetto serra, e l’iniziativa è tesa a incoraggiare lo sviluppo di nuove soluzioni per la cattura e lo stoccaggio.

Tra le altre riporto alcune sue dichiarazioni : “La terra non puo’ aspettare altri sessant’anni, voglio un futuro per i miei figli e nipoti, l’orologio va avanti”. (via BBC)


Alcune soluzioni tese a questo obiettivo sono già in sviluppo, ma hanno sollevato diverse perplessità, alcune per l’eccessivo consumo di energia che le renderebbe parte di un circolo vizioso, altre a causa dei pericoli derivanti dallo stoccaggio di grandi quantità di co2 in precisi luoghi (ad esempio i fondi oceanici).

Probabilmente Sir Branson un po’ di coscienza sporca ce l’ha visto che i mezzi della divisione viaggi della sua azienda (come la compagnia aerea Virgin Atlantic e l’omonima compagnia ferroviaria) sicuramente non vanno a succo di limone.

Ad ogni buon conto, iniziative del genere sono sicuramente positive quando aumentano l’attenzione su un argomento così importante, sopratutto quando vengono da potenti uomini d’affari sono un segnale importante, anche verso quelle lobby che ancora – sfruttando sedicenti “scienziati” compiacenti – tirano fuori studi “alternativi” per giustificare le loro scellerate politiche.

Il regno unito nel frattempo è il settimo paese a superare i due Gigawatt di capacità in quanto a potenza eolica operativa. Il governo britannico ha l’obiettivo di usare entro il 2010 il 10% di energia derivante da fonti rinnovabili.

Tra l’altro è notizia di ieri che in quel di Bruxelles alla UE si sta discutendo di un progetto per rendere i danni all’ambiente (nella maggioranza dei casi si tratta di “crimini” legati al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti) dei reati penali in modo da poter prevedere pene più serie, oltre a imponenti multe.

Intanto il governo norvegese si dimostra previdente e sta progettando una banca dei semi in una sorta di bunker sotterraneo per salvaguardare ogni sorta di prodotto agricolo nel caso di eventi “catastrofici” di vario genere che dovessero impattare sull’ambiente esterno e sulla biodiversità.

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